Image for post
Image for post
Caterina Boratto nel film Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975)

Colloquio con Gigi Livio e Ariela Stingi

GIGI LIVIO: Siamo con il dottor Paolo Ceratto, figlio di Caterina Boratto, per parlare di sua madre in quanto attrice, e se lui è d’accordo, anche come diva.

Con noi c’è Ariela Stingi che dell’Asino vola è editor e editore: per questo la chiamiamo l’“editora”.

Paolo, inizierei con una domanda semplice: Caterina Boratto era la tua mamma e tu, come figlio, che impressione hai di lei come attrice, ma anche come Diva, perché diva lo era, eccome?

PAOLO CERATTO: La cosa forse più sorprendente è il fatto che a casa aveva un atteggiamento…


Image for post
Image for post
Sean Connery in Licenza di Uccidere (1962)

di Gigi Livio e Ariela Stingi.

Quando un grande divo muore sono proprio i necrologi a mettere in mostra una confusione metodologica, oggi assai praticata dalla cosiddetta critica, e cioè la confusione tra attore e divo, tra l’arte e la vita che mai come nel caso dell’attore dovrebbero essere tenute separate. …


Image for post
Image for post
Rino Sudano

di Gigi Livio e Enrico Pau

Nel dicembre del 2002 ho organizzato, con l’aiuto dei miei allievi di allora, un convegno dedicato a Rino Sudano. La mia relazione, intitolata Le cause di una rimozione. Il teatro di Rino Sudano, iniziava così:

Noi non siamo qui oggi per far giustizia di una rimozione ma per indagarne le cause. Per far giustizia ci vorrebbero ben altre forze che le nostre; e poi non sarebbe nemmeno utile dal momento che la rimozione c’è stata e nessuno può mutare il passato. Anche chi, come me, ha al suo attivo diversi scritti che prendono in…


Con questo titolo diverso continuo qui le riflessioni che sto cercando di imbastire sull’avanguardia (e per questo motivo riprendo la numerazione progressiva delle “parti”). Il primo titolo, Cauto omaggio a Edoardo Sanguineti, aveva un significato poiché la mia intenzione -dichiarata nel sottotitolo: A proposito di due libri che lo riguardano- era quella di occuparmi di due volumi uno di e l’altro su Sanguineti. La necessità, però, che mi sembrò impellente, al fine di poter parlare di quei due libri, di chiarire il mio punto di vista metodologico e storico sui vari problemi posti da ciò che siamo soliti definire come…


Image for post
Image for post
foto di una manifestazione del movimento studentesco la Pantera degli anni ‘89–’90

di Gigi Livio e Ariela Stingi

Quattro professori universitari (Valeria Pinto, Davide Borrelli, Maria Chiara Pievatolo, Federico Bertoni) hanno redatto un documento di denuncia e programmatico, Disintossichiamoci — Sapere per il futuro- dove con estremo nitore affrontano il problema, divenuto ormai esiziale, della burocratizzazione dell’insegnamento universitario teso soltanto al profitto e non più, appunto, al “sapere”, alla conoscenza, al cercare di tramettere agli studenti lo spirito critico. Infatti, nel momento in cui proprio questo modo di vedere le cose per potere e sapere affrontare la realtà e non necessariamente soltanto subirla, ha cessato di costituire un senso comune diffuso molti…


Image for post
Image for post

Di Davide Grasso

Lo scorso 9 ottobre la Turchia ha iniziato l’invasione militare della Siria del nord-est, da anni regione di fatto autonoma sotto il controllo dell’unico attore positivo emerso dal conflitto siriano, le Forze siriane democratiche (Sdf). Si tratta di un esercito rivoluzionario composto da curdi e arabi nato dall’unione delle Ypg-Ypj, le Unità di protezione del popolo e delle donne curde, e migliaia di combattenti arabi anti-Assad che si sono alleati con i curdi nel 2015 per sconfiggere l’Isis, missione compiuta nel marzo 2019.


Image for post
Image for post

di Nicola Ranieri

Per razionalisticamente dominare bisogna rigorosamente dimostrare, prevedere, ridurre tutto a quantità. Le scienze esatte o le scienze tout court, infatti, se non quantificano, non vengono ritenute tali.

Fino ai primi anni del Novecento si riteneva che la scienza matematizzata dovesse, sì, comprendere anche ciò che attiene al bisogno e all’utilità — quindi, pure i fattori sociali, psicologici nonché quelli economici in quanto presentano risvolti psicosociali. Tuttavia ancora si pensava che gli eventi riguardanti l’interiorità dovessero passare per l’apprezzamento di ciascuno e restare, pertanto, di ordine qualitativo.

Oggi, invece, tende a scomparire qualsiasi apprezzamento soggettivo di un evento…


Image for post
Image for post
Carlo Quartucci, foto presente nel libro Verso Temiscira, Ubulibri, di Carlo Quartucci

È stato un attore formidabile Carlo Quartucci. Non solo però la balbuzie che l’ha tormentato tutta la vita, e che quando recitava comunque si attenuava fino a scomparire, ma soprattutto il suo ideale di un teatro diverso da quello dei tempi, quando esordì erano i primi anni sessanta, e di contraddizione a questo, l’hanno spinto sulla strada della regia. Ma proprio grazie al fatto di essere prima di tutto un attore egli è stato un regista d’attori e di spazi teatrali in cui inserire, appunto, all’interno di una visione globale di uno spettacolo, il loro gioco scenico.


Image for post
Image for post
W. Benjamin e B. Brecth

di Gigi Livio

A Walter Benjamin, che in fuga

da Hitler si tolse la vita

Tattica di logoramento era quella

che ti piaceva usare alla scacchiera

seduto all’ombra del pero.

Il nemico che ti aveva scacciato

lontano dai tuoi libri

non si lascia logorare

da quelli come noi.


Image for post
Image for post

di Gigi Livio

Mi pare sia il caso di iniziare dal fondo e cioè proprio dalle ultime righe del libro di Maggi, Walter Benjamin e Dante [Roma, Donzelli, 2017], là dove spesso si condensa il significato profondo del lavoro e qualche volta, e questa è una di quelle, anche il motivo che ha spinto lo studioso a intraprenderlo. Ecco, dunque:

Benjamin ci invita ad abbandonare senza nostalgia “l’immagine umana tradizionale, solenne, nobile, fregiata di tutte le offerte sacrificali del passato, per rivolgersi al nudo uomo del nostro tempo” [W. B., Esperienza e povertà]. Per farlo, gli studi letterari — spogliati…

L'asino vola

scritti molesti sullo spettacolo e la cultura nel tempo dell'emergenza

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store